L’agricoltura digitale è più competitiva

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Software Gestionale Agricoltura

L’Osservatorio Smart Agrifood già parla di Big Data a sostegno dell’agricoltura e in un recente rapporto dichiara che solo le aziende agricole più tecnologiche saranno in grado di sopravvivere alla sfida globale.

La digital transformation sta coinvolgendo ogni settore e se l’Industria 4.0 sta trasformando le imprese in “fabbriche di dati”, l’Agricoltura 4.0 sta rivoluzionando il settore agricolo, zootecnico e l’industria alimentare attraverso la gestione delle informazioni e l’organizzazione dei dati. Si tratta di un cambiamento obbligato che richiederà ingenti investimenti in infrastrutture hardware e software. Nuove competenze e strategie di valorizzazione, protezione e gestione dei dati dovranno essere sviluppate per dare al nostro settore primario la capacità di vincere la competizione globale.

Il fabbisogno alimentare della popolazione mondiale è in continua crescita e nei prossimi 30 anni aumenterà addirittura del 60%, l’innovazione digitale applicata ai processi ed alle lavorazioni agricole sarà uno dei principali strumenti a nostra disposizione per rispondere alla sempre più grande domanda di cibo. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, il sistema agroalimentare italiano potrà rispondere a questa crescente domanda di cibo solo puntando sulla qualità e l’ottimizzazione dei processi. L’azienda agricola “Made in Italy” dovrà necessariamente adeguarsi ad un contesto in trasformazione seguendo l’evoluzione digitale e i paradigmi dell’Agricoltura 4.0. La diffusione dell’Internet of Things, secondo i dati diffusi da BI Intelligence, avrà un incremento del 20% nei prossimi anni. I dati riguardanti tutti i processi agricoli e della filiera alimentare saranno raccolti attraverso la sensoristica IoT nei campi, nelle infrastrutture e sui mezzi meccanici.

Grazie a questi recenti cambiamenti, l’Agricoltura 4.0 in Italia ha già un mercato di circa 100 milioni di euro e le aziende agricole cominciano con successo a sperimentare gli aspetti positivi per quanto concerne la riduzione dei costi, il miglioramento della qualità e della resa del raccolto. Stando alle analisi condotte su ben 57 case study, le tecnologie hanno dimostrato un impatto decisivo nella crescita del fatturato e nella valorizzazione dell’origine dei prodotti e della sicurezza alimentare.

Volendo schematizzare, i benefici del digitale nel settore primario si dividono essenzialmente in due livelli:

  • incremento dei ricavi grazie alla maggiore riconoscibilità e garanzia dei prodotti proposti e ai nuovi sistemi anticontraffazione che si stanno via via sperimentando;
  • riduzione dei costi di realizzazione dei prodotti soprattutto per quelli che già offrono elevatissimi standard di qualità come quelli DOP e biologici.

La tracciabilità dei prodotti è assolutamente uno degli strumenti disponibili che più degli altri ha dimostrato la sua enorme utilità nel difendere al qualità alimentare. L’implementazione di questa tecnologia non risponde solamente ad un mero adempimento normativo, ma è anche un modo per creare valore aggiunto alla filiera del cibo di qualità.

Grazie al software gestionale ALYANTE e alle sue diverse verticalizzazioni per il settore vitivinicolo e quello dell’olioTeamSystem ha fornito informazioni utili alla ricerca effettuata dall’Osservatorio Smart Agrifood. Anche noi di EDM Informatica, da anni al servizio delle aziende e dei professionisti di ogni settore, come partner TeamSystem in Campania abbiamo già da tempo avviato una solida collaborazione con le aziende agricole del nostro territorio. Attualmente siamo impegnati quotidianamente per portare nelle province di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno i principi dell’Agricoltura 4.0.